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In evidenza

 
Venerdì 19 maggio 2017 ore 20.45
presso il Centro Natura - Sala del camino

via degli Albari 4/a - Bologna

 

collana InterCulture
già rivista dell’Istituto Interculturale di Montreal

presentazione del volume:

Vie di pace
 
intervengono:
Arrigo Chieregatti
direttore della collana

Antonio Genovese
pedagogista
 
Pace è consuetudine e scambio di vita fra gli uomini:
dalla famiglia al clan, al popolo, alla moltitudine delle genti.
Un cammino faticoso, perché l'uomo trova difficile
non mettersi al primo posto
considerando gli altri come vassalli.
Molte sono le vie della pace.
Questo volume ne esplora alcune.

 
scarica il programma dettagliato
 
L'IIM: gruppo di ricerca e azione per alternative interculturali PDF Stampa E-mail
di Kalpana Das

La nostra missione
L’Istituto Interculturale di Montréal è un orga­nismo non-profit di azione sociale e di ricerca che si propone di promuovere una riflessione sempre più approfondita sul pluralismo culturale, sui rapporti interculturali e sul cambiamento sociale, operando a livello locale, nazionale e internazionale.
Ai giorni nostri, le relazioni interetniche armoniose e la diversità culturale sono generalmente considerate auspicabili, ma le possibilità di trasformazione che offrono al nostro mondo pluralistico sono poco comprese.
L’IIM si dedica all’esplorazione di queste possibilità per rispondere alle sfide econo­miche, ecologiche, sociali e di civiltà del nostro tempo. Queste possono essere affrontate soltanto con una ricerca sincera della saggezza e della visione del mondo proprie di ogni cultura, attraverso il dialogo, la comprensione reciproca e la collaborazione.
La filosofia e le pratiche dell’IIM si radicano nei settori non istituzionali e comunitari delle nostre società. L’Istituto ha scelto di impegnarsi sul piano di un’interazione dinamica tra pubblico e privato, o tra formale e informale, senza tuttavia compromettere la sua identità di organismo di base.
Siamo convinti che la trasformazione della società è possibile solo attraverso un processo sinergico che comincia dalla persona, si estende alle comunità e infine tocca tutta la struttura della società. Di conseguenza il nostro lavoro si svolge su due fronti: da un lato la riflessione filosofica e l’elaborazione di considerazioni intellettuali sul pluralismo, l’interculturalismo e il cambiamento sociale, e dall’altro la manifestazione del dissenso e l’ideazione di stili di vita alternativi.
Lo schema organizzativo dell’IIM è concepito sulla base di questa filosofia interculturale, che si riflette nella composizione del personale e del consiglio di amministrazione e ispira tutte le scelte di politica gestionale.
    
Linee guida per la nostra azione
Quelli che seguono sono i principi che guidano la nostra azione:
  • Riconoscere il pluralismo della Realtà, vale a dire il fatto che la diversità, l’interconnessione e la relazionalità sono inerenti alle società umane e alla Natura.
  • Collocare la nozione di cultura al centro della nostra filosofia e delle nostre pratiche interculturali. La cultura è la matrice che dà senso e forma a tutte le attività umane (economiche, politiche, sociali, religiose, ecc.) di un popolo e di una comunità.
  • Passare dal paradigma monoculturale della modernità, che pretende di essere il modello universale della vita umana, a un orizzonte pluralistico e interculturale in cui le diverse visioni del mondo e i vari paradigmi culturali possano coesistere e interagire tra loro.
  • Considerare l’accettazione dell’identità culturale e dell’affermazione culturale come componente essenziale di un vero multiculturalismo. La negazione dell’identità e delle differenze culturali pregiudica la validità di qualsiasi teoria interculturale.
  • Dare priorità alla questione della nostra responsabilità nei confronti delle ‘prime nazioni’ nordamericane e dei popoli autoctoni in ogni parte del mondo,  collaborando con loro nella loro lotta e sostenendo il loro diritto a seguire lo stile di vita dei loro antenati secondo le dinamiche contemporanee che sono loro proprie.
  • La filosofia e l’azione interculturale si fondano necessariamente su una dinamica locale-globale. Ciò significa demolire il paradigma della disuguaglianza che caratterizza le relazioni Nord-Sud e costruire una nuova base per il dialogo fra le culture del Nord e del Sud.
  • Inquadrare in una prospettiva interculturale le problematiche contemporanee delle nostre società e del mondo, in modo da cercare risposte alternative concrete sul piano culturale e interculturale.
  • Contestare l’egemonia del sapere ‘scienti­fico’ dominante e recuperare i sistemi di conoscenza dei popoli e delle culture, che possono offrire soluzioni alternative ai problemi della nostra epoca.

Principali orientamenti dei nostri programmi locali e internazionali
  • Ricerca-azione sul pluralismo e l’intercul­turalità.
  • Recupero e potenziamento degli spazi sociali e comunitari a livello di base (raffor­zamento della società civile).
  • Difesa del diritto alla propria identità culturale, con particolare attenzione alle ‘prime nazioni’ nordamericane e ai popoli autoctoni.
  • Studi culturali e sostegno ai sistemi di sapere dei popoli, delle culture e delle comunità nei seguenti campi: salute e guarigione, educazione, agricoltura e alimentazione, economia e sussistenza, ambiente ed ecologia, movimenti politici e sociali (diritti della persona, movimenti femminili, ecc.) e spiritualità.
  • Insegnamento e formazione interculturale in vista di soluzioni alternative. I destinatari sono: educatori e insegnanti; operatori dei servizi sociali e sanitari; animatori di comunità e attivisti; agenti dello sviluppo e della cooperazione internazionale.
  • Produzione e raccolta di materiale intercul­turale a disposizione del pubblico: pubblicazione di una rivista (Interculture), di monografie e di manuali; materiale audiovisivo; biblioteca e centro di documentazione ben forniti.
  • Attivazione di contatti interculturali e servizio di consulenza interculturale.

Descrizione dei programmi
Modulo A: Ricerca e azione

Campo 1. Partecipazione della base e sviluppo interculturale della comunità (livello locale)
Programma 1a: Rigenerazione delle comunità e dei quartieri.
Programma 1b: Movimenti sociali e plura­lismo culturale.
Campo 2. Conoscenza, innovazione e alternative interculturali (livello locale e internazionale)
Programma 2a: Progetti di ricerca locali e nazionali.
Programma 2b: Rete internazionale per alternative culturali allo sviluppo (INCAD: International Network for Cultural Alternatives to Development).
Programma 2c: Alleanza internazionale di gruppi di base (IGRA: International Grassroots Alliance): per la protezione e la promozione del sapere locale.
Campo 3: Fondamenti per la costruzione di società pluralistiche

Modulo B: Insegnamento e formazione all’interculturalità

Programma 1: Pluralismo e alternative (livello internazionale).
1a - Filosofia, teorie e pratiche alternative in materia di pluralismo e di interculturalità.
1b - Alternative culturali e interculturali nei seguenti campi: sviluppo (educazione, salute, agricoltura, economia, ecc.); diritti umani e giustizia; movimenti sociali e ambientali.
Programma 2: Formazione interculturale (livello locale).
2a - Programmi generali.
2b - Programmi specifici per operatori.

Modulo C: Materiali e servizi interculturali

1. Pubblicazioni.
2. Biblioteca interculturale bilingue.
3. Banca  dati  Racines.
4. Documentazione sulle diverse etnie e attivazione di contatti con persone di altre culture.
5. Servizio di consulenza interculturale.